sabato 3 maggio 2014

Ulisse 1°Ep.3°quadro:Testo Originale con traduzione a fronte e note: Morte della madre


Da goole Drive
Ulisse- 1 episodio: Telemaco - III quadro: morte della madre
versione originale inglese da  http://joyceproject.com/
Con links alle note
a fronte
Trad da Giulio De Angelis  -  Arnoldo Mondadori  Editore - XI Edizione Medusa Agosto 1970

Link a nota di Joyce Project.com 
La zia pensa che tu abbia ucciso tua madre
     Link a Doc.google Drive                              
     cliccando sull'immagine                      
                                                                      

Ulisse 1°Episodio III quadro: Morte della madre

Lettura ad alta voce testo italiano 


Testo Italiano con link alle note 

di  http://joyceproject.com/

Traduzione:Giulio de Angelis 


Stephen si alzò e si accostò al parapetto. Appoggiatosi abbassò lo
sguardo sull’acqua e sul postale che usciva dall’imboccatura del porto di
La madre nostra possente, disse Buck Mulligan.
Girò bruscamente i grandi occhi indagatori dal mare al viso di
Stephen.
-La zia pensa che tu abbia ucciso tua madre, disse. Per questo non
vuole che io abbia a che fare con te
-Qualcuno l'ha uccisa, disse Stephen con mestizia.
-Ti potevi inginocchiare, Kinch, porca miseria quando tua madre te l’ha
chiesto in punto di morte, disse Buck Mulligan. Sono iperboreo quanto te. Ma pensare a tua madre che con l’ultimo respiro ti supplicava di inginocchiarti a pregare per lei. E tu hai rifiutato. C’è qualcosa di sinistro in te...
Sinterruppe e si rifece una leggera insaponata sulI’altra guancia. Un sorriso tollerante gli increspò le labbra.
-Ma un meraviglioso mimo, mormorò a se stesso. Kinch, il più meraviglioso dei mimi.
Si radeva pulito e meticoloso, in silenzio, seriamente.
Stephen, con un gomito sul granito scabro, appoggiò la fronte a una mano e guardò l’orlo sfilacciato della sua manica nera lustra. Una sofferenza, che non era ancora la sofferenza amorosa, gli rodeva il cuore.
Silenziosamente, in un sogno era venuta a lui dopo la morte, il corpo consunto nello sciolto sudario  scuro spandeva un sentore di cera e di legno di rosa, I’alito che, muto, rampognante, si era chinato su di lui, un lieve odore di ceneri bagnate.
Oltre il polsino sfrangiato egli vedeva il mare che la ben pasciuta voce al suo fianco salutava come grande dolce madre. L’anello della baia e
dell’orizzonte conteneva una fosca massa verde di liquido.
Presso il suo letto di morte posava un bacile di bianca porcellana contenente la verde bile vischiosa che con accessi di vomito altogemente ella aveva divelto al fegato in putrefazione

giovedì 1 maggio 2014

Ulisse 1°Ep.2°quadro:Testo Originale con traduzione a fronte e note(Link a Doc.google Drive )

Per leggere Il testo inglese cliccare su 'Dedalo'. Per le note cliccare su 'Labirinto di Creta'
Dedalo
Il labirinto di Creta,
in una incisione italiana
dalla scuola di Finiguerra

Ulisse 1°Episodio II quadro: Dedalus

Lettura ad alta voce testo italiano 

Testo Italiano con link alle note di
http://joyceproject.com/
Traduzione:Giulio de Angelis


Un amabile sorriso si diffuse pacatamente sulle sue labbra.
-Che canzonatura, disse gaio. Quel tuo nome assurdo, da greco antico.
Lo segnò a dito con amichevole celia e Si avviò al parapetto, ridendo tra sé.
Stephen Dedalus venne su, lo seguì stancamente per un tratto e si sedette sull'orlo della piazzuola continuando a guardarlo mentre lui appoggiava lo specchio sul parapetto, intingeva il pennello nel bacile e si
insaponava guance e collo.
La gaia voce di Buck Mulligan continuò:
-Anch'io ho un nome assurdo: Màlachi Mùlligan,  due dattili. Ma ha un certo qual suono ellenico, vero?
Saltellante e solare proprio come un cerbiatto. Dobbiamo andare ad Atene. Ci vieni se riesco a far sborsare venti sterline alla zia?
Mise giù il pennello e, ridendo di gusto, urlò:
-Verrà lo sparuto gesuita?
Chetatosi, cominciò a sbarbarsi con cura.
-Senti, Mulligan, disse piano Stephen.
-Parla, amor mio.
-Quanto tempo starà ancora Haines in questa torre?
Buck Mulligan mostrò una gota rasata al disopra della spalla destra.
-Dio, ma quello è tremendo, no? disse con franchezza. Un sassone ponderoso. Non ti considera un gentiluomo. Dio, questi dannati inglesi. Crepano di quattrini e di indigestione. Perché lui viene da Oxford. Sai, Dedalus, tu hai tutto il tono di Oxford. Non arriva a capirti. Oh, ma il nome che ti ho dato è l’ideale: Kinch, lama di coltello.
    Si faceva una cauta passata sul mento.
la fonda del suo fucile?
-Un miserabile pazzo, disse Mulligan. Hai avuto
-Eccome, disse Stephen con energia e con crescente paura. In un posto
simile al buio con un uomo che non conosco, che delira e geme tra sé di sparare a una pantera nera. Tu hai salvato uomini che stavano per affogare. Ma io,non sono un eroe. Se resta qui lui me ne vado io.
Buck Mulligan guardò accigliato la spuma sulla lama del rasoio. Saltò giù dal suo trespolo e cominciò a frugarsi in fretta nelle tasche dei pantaloni.
-Taglia la corda, gridò con voce spessa.
-Si avvicinò alla piazzuola e, cacciando una mano nel taschino di
Stephen, disse:
-Mollaci in prestito il tuo moccichino per asciugare il rasoio.
Stephen tollerò che tirasse fuori e tenesse in mostra per un angolo
un fazzoletto sporco e gualcito. Buck Mulligan pulì diligentemente la
lama. Poi,percorrendo con lo sguardo il fazzoletto, disse:
-Il moccichino del bardo. Nuovo colore pittorico per i nostri poeti irlandesi.
verdemoccio. Sembra di sentirselo in bocca, vero?
Risalì sul parapetto e percorse con lo sguardo la baia di Dublino, i biondi
capelli querciapallida lievemente mossi.
-Dio, disse tranquillamente. Il mare è proprio come dice Algy: una dolce madre grigia, no? Il mare verdemoccio. Il mare scrotocostrittore. Epi
oinopa ponton. Ah, Dedalus, i Greci. Ti devo erudire. Li devi leggere
nell’originale. Thalatta! Thalatta! E’ la nostra grande dolce madre. Vieni a vedere.
  Stephen si alzò e si accostò al parapetto. Appoggiatosi abbassò lo
sguardo sull’acqua e sul postale che usciva dall’imboccatura del porto di
-La madre nostra possente, disse Buck Mulligan.

lunedì 28 aprile 2014

Ulisse 1°Ep.1°quadro:Testo Originale con traduzione a fronte e note(Link a Doc.google Drive )


Stately, plump Buck Mulligan came from the stairhead, bearing a bowl of lather on which a mirror and a razor lay crossed. A yellow dressinggown, ungirdled, was sustained gently behind him by the mild morning air. He held the bowl aloft and intoned: 
Introibo ad altare Dei..............................continua   
 (per leggere tutto il testo inglese e confrontarlo con quello italiano di Giulio De Angelis  del 1960
cliccare qui sotto su )
( dopo essere entrati si può ascoltare anche L'audio in inglese)
cliccando su Lettura ad alta voce del testo inglese e poi il tasto'Riproduci'

domenica 27 aprile 2014

Ulisse 1°Episodio I quadro: Buck Mulligan

Lettura ad alta voce testo italiano

Testo italiano con link alle note di 
Traduzione: Giulio de Angelis

     Solenne, il paffuto Buck Mulligan comparve dall'alto delle scale, portando un bacile di schiuma su cui uno specchio e un rasoio erano posati in croce.
     Una vestaglia gialla, discinta, gli veniva sollevata delicatamente sul dietro dalla mite aria mattutina.
     Levò alto il bacile e intonò:
     Fermatosi, scrutò la buia scala a chiocciola e chiamò berciando:
  - Vieni su, Kinch. Vieni su, pauroso gesuita.
     Maestosamente avanzò e ascese la rotonda piazzuola di tiro.   Fece dietrofront e con gravità benedisse tre volte la torre, la campagna circostante e i monti che si destavano. Poi, avvedutosi di Stephen Dedalus, si chinò verso di lui e tracciò rapide croci nell'aria, gorgogliando di gola e tentennando il capo. Stephen Dedalus, contrariato e sonnolento, appoggiò i gomiti sul sommo della scala e guardò con freddezza la tentennante e gorgogliante faccia che lo benediceva, cavallina nella lunghezza, e i chiari capelli senza tonsura, marezzati color quercia chiaro.
     Buck Mulligans sbirciò per un attimo sotto lo specchio e poi coprì lestamente il bacile.
    -Rientra in caserma! disse severo.
    Poi con tono da predicatore:
   -Perché questo, o miei diletti, è la genuina Cristina: corpo e anima e sangue e angue. Musica adagio, di grazia. Chiudete gli occhi, rispettabile pubblico. Un momento. C'è un piccolo guaio con quei corpuscoli bianchi. Silenzio, a tutti.
     Sogguardò di sghembo e lanciò un lungo sordo fischio di richiamo, poi con rapita attenzione fece una pausa, e i denti bianchi e regolari gli brillavano qua e là di schegge d’oro. Crisostomo. In risposta due forti fischi acuti attraversarono la quiete.
  -Grazie, vecchio mio, gridò vivacemente. Così non c’è malaccio.      Stacca la corrente, ti dispiace?
   Saltò giù dalla piazzuola e guardò gravemente il suo osservatore, raccogliendosi intorno alle gambe le pieghe volanti della vestaglia.
   Il nereggiante viso paffuto e la proterva mascella ovale rammentavano un prelato, protettore delle arti nel medio evo.

Note Tradotte in italiano:
Buck Mulligan 
Introibo ad altare Dei.
Il nereggiante viso paffuto

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Prima Edizione di Ulisse

Collegamento al sito col Testo originale completo e annotato.


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GRAZIE al  Il joyceproject di John Hunt 

                    che mi ha aiutato 
                    a leggereULISSE  
                      Sotto Una Licenza  

Intervista di Sylvia Beach, editrice e libraia di   "Shakespeare et Co, deceduta il 6 gennaio 2012   


Racconta la prima Visita del grande Scrittore Alla sua libreria Nel Quartiere Montparnasse,  la Pubblicazione e la censura NEGLI STATI UNITI dell'Ulysse di Joyce  
Parigi 1920
James Joyce, Sylvia Beach
e Adrienne Monnier
nei locali di Shakespeare & Co.
cliccare sull'immagine
La nuova Shakespeare & Co.
in rue de la Bucherie oggi
foto Motfemme

"Ho capito subito Che, lavorando con e per il signor Joyce, il piacere sarebbe stato mio. Un piacere infinito. Ma i profitti erano per lui. "
Infatti NEL 1932 Joyce le tira il bidone. Firma con Un americano, il grande editore, Random House, e intasca i quattrini senza riconoscere un centesimo a Silvia Beach. Non la avvisa neppure .